AI Act e normativa italiana: nuovi obblighi, responsabilità e rischi per le aziende che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella quotidianità delle imprese. Dalla gestione amministrativa alla selezione del personale, dall’assistenza ai clienti alla produzione di documenti, fino all’analisi dei dati e all’automazione dei processi decisionali, gli strumenti basati sull’IA offrono opportunità di innovazione e competitività.
Ma quante imprese sono realmente consapevoli degli obblighi giuridici che derivano dall’utilizzo di queste tecnologie?
L’introduzione dell’AI Act europeo e della normativa italiana sull’intelligenza artificiale ha modificato profondamente il quadro delle responsabilità aziendali, imponendo alle imprese di interrogarsi non soltanto sull’efficienza degli strumenti utilizzati, ma anche sulla loro conformità alla legge.
L’AI Act riguarda anche le imprese che utilizzano l’intelligenza artificiale
Uno degli equivoci più diffusi consiste nel ritenere che la nuova disciplina riguardi esclusivamente le società che sviluppano o commercializzano sistemi di intelligenza artificiale.
Non è così.
Il Regolamento (UE) 2024/1689, noto come AI Act, disciplina anche l’utilizzo dei sistemi di IA da parte delle imprese, prevedendo obblighi differenti in funzione del ruolo dell’operatore, delle caratteristiche del sistema e dei rischi connessi al suo impiego.
La disciplina europea è stata inoltre modificata dal Regolamento (UE) 2026/1744, che ha introdotto semplificazioni e modifiche al calendario di applicazione di alcune disposizioni.
In Italia, il quadro normativo è completato dalla Legge 23 settembre 2025, n. 132 e dai successivi decreti legislativi di adeguamento, tra cui il D.Lgs. 160/2026, che interviene anche in materia di responsabilità civile e penale.
Ne deriva che anche un’impresa che utilizzi sistemi di IA acquistati da fornitori esterni deve verificare quali disposizioni siano applicabili alla propria attività.
Non basta acquistare un software conforme
L’utilizzo di un sistema fornito da un operatore tecnologico qualificato non esonera automaticamente l’impresa dalle proprie responsabilità.
Occorre infatti considerare come il sistema venga concretamente utilizzato, quali informazioni siano elaborate e quali conseguenze possano derivare dai risultati prodotti.
Si pensi, ad esempio, a un’impresa che utilizzi l’intelligenza artificiale per analizzare i curriculum dei candidati, valutare le prestazioni dei dipendenti oppure elaborare informazioni riservate relative ai clienti.
In queste situazioni possono entrare in gioco, oltre all’AI Act, la normativa sulla protezione dei dati personali, la disciplina del rapporto di lavoro e ulteriori obblighi di sicurezza e trasparenza.
La conformità normativa non dipende soltanto dallo strumento utilizzato, ma anche dalle modalità con cui l’impresa lo introduce e lo gestisce nella propria organizzazione.
Quali attività devono svolgere le aziende?
L’adeguamento alla normativa sull’intelligenza artificiale richiede un percorso calibrato sulle caratteristiche dell’impresa.
Tra le principali attività da considerare rientrano:
- Mappatura dei sistemi di IA: individuare gli strumenti utilizzati nei diversi processi aziendali;
- Valutazione dei rischi: verificare la classificazione dei sistemi e gli obblighi applicabili;
- Regolamentazione interna: predisporre procedure e regole per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale;
- Protezione dei dati: verificare la conformità al GDPR e la tutela delle informazioni riservate;
- Formazione del personale: adottare misure adeguate per favorire un utilizzo consapevole degli strumenti;
- Controllo e supervisione: individuare le responsabilità e le modalità di verifica dei risultati prodotti dall’IA.
Non tutte le imprese sono soggette ai medesimi adempimenti. Proprio per questo, il primo passaggio dovrebbe consistere in un’analisi giuridica dell’organizzazione e dei sistemi effettivamente utilizzati.
I rischi di una mancata conformità
La normativa europea prevede un articolato sistema sanzionatorio, con conseguenze che possono essere particolarmente rilevanti.
Per le violazioni più gravi, l’AI Act contempla sanzioni amministrative che possono raggiungere, nei casi previsti, 35 milioni di euro oppure il 7% del fatturato mondiale annuo dell’impresa, secondo i criteri stabiliti dal Regolamento.
A queste possono aggiungersi responsabilità civili, conseguenze derivanti dalla violazione della normativa sulla privacy e, nelle ipotesi espressamente previste, responsabilità penali.
Il rischio, tuttavia, non è soltanto economico.
Un utilizzo non adeguatamente regolamentato dell’intelligenza artificiale può compromettere la riservatezza delle informazioni aziendali, incidere sui diritti dei lavoratori e determinare controversie con clienti, fornitori e terzi.
Perché è importante intervenire adesso?
L’applicazione della normativa europea segue un calendario articolato, ma diversi obblighi sono già operativi.
Attendere le prossime scadenze senza aver effettuato una verifica preliminare può esporre l’impresa a criticità che sarebbe possibile individuare e affrontare preventivamente.
Adeguarsi alla normativa sull’intelligenza artificiale non significa rinunciare all’innovazione, ma creare le condizioni per utilizzarla in modo sicuro, responsabile e giuridicamente sostenibile.
La consulenza dello Studio Legale Sparaco
L’adeguamento alla disciplina sull’intelligenza artificiale richiede competenze giuridiche specifiche e una conoscenza delle problematiche organizzative delle imprese.
Lo Studio Legale Sparaco offre attività di consulenza e assistenza alle aziende per affrontare gli obblighi derivanti dall’AI Act e dalla normativa italiana.
L’assistenza può riguardare, in particolare:
- Analisi preliminare della conformità aziendale.
- Individuazione degli obblighi applicabili.
- Valutazione dei rischi giuridici.
- Predisposizione di regolamenti e procedure aziendali.
- Consulenza in materia di privacy, rapporti di lavoro e responsabilità.
- Formazione del personale sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
- Assistenza nei percorsi di adeguamento normativo.
La tua azienda utilizza già strumenti di intelligenza artificiale?
Sapere quali obblighi si applicano alla propria organizzazione è il primo passo per prevenire rischi e responsabilità.
Lo Studio Legale Sparaco è a disposizione delle imprese per valutare la situazione aziendale e individuare un percorso di adeguamento proporzionato alle attività svolte e ai sistemi utilizzati.
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